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ASCENSIONE DEL SIGNORE
Celebriamo oggi la festa dell'Ascensione di Gesù al Cielo. D'ora in poi niente sarà più come prima perché la presenza del Signore nel mondo cambia radicalmente stile. Prima Gesù era il Dio incarnato che camminava con gli apostoli e faceva loro da maestro e guida. Era colui che ci svelava il volto del Padre e il suo amore per noi. Ora diventa colui che è assiso alla destra del Padre e intercede per noi, diventa il Signore di tutti e per tutti, perché diventa una presenza universale.
D'ora in poi tutti possiamo puntare ad una comunione con lui tramite la preghiera, la mediazione della Chiesa e i Sacramenti. Con la festa dell'Ascensione Gesù, diventa volutamente assente, affinché i discepoli siano costretti a cominciare a camminare con le loro gambe e a ragionare con la loro testa. Per loro è un passaggio difficile. La loro tendenza è di rimanere fermi a guardare il Cielo, che corrisponde a guardare al passato o a cercare una consolazione nel futuro. Ma gli angeli intervengono subito invitandoli a rimettere i piedi per terra per costruire il Regno qui e ora.
Oggi tocca a me, perché se domando al Signore cosa ha fatto per il mondo d'oggi, mi risponde: "Ho fatto te". (padre Paul Devreux)
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IL 14 MAGGIO SOLENNITÀ DEI SANTI MARTIRI VITTORE E CORONA
Intercedano per noi i santi patroni Vittore e Corona e tutti i testimoni del Vangelo i cui nomi sono nel libro della vita. Risplenda il tuo volto, o Padre, sulla nostra Chiesa e sulla nostra città, e la tua benedizione ci accompagni nel cammino del tempo verso la patria futura.
Programma delle celebrazioni per le Parrocchie della Città
- Ore 5.30 Partenza del Pellegrinaggio dal Duomo di Feltre fino al Santuario dei Santi Martiri
- Ore 7.00 S. Messa nel Santuario “Per la Città di Feltre”
- Ore 10.30 Santa Messa per la Comunità diocesana con il nostro Vescovo Mons. Giuseppe Andrich e presieduta dal Patriarca di Venezia, S.E. Mons. Francesco Moraglia
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Il Grest delle parrocchie del Duomo, Santa Maria degli Angeli e Sacro Cuore si terrà dal 18 al 29 giugno presso il Patronato Canossiani. Sarà preceduto da una settimana di attività preparatoria e formativa per i giovani che poi faranno il servizio di animazione al Grest. Possono partecipare al Grest bambini e ragazzi che hanno frequentato la scuola dalla 1° elem. alla 3° media. Le iscrizioni (presso il Patronato). Nei giorni 16 e 17 maggio dalle 17 alle 21 possono iscriversi solo bambini e ragazzi che hanno partecipato alle attività nelle tre Parrocchie del centro Città (Catechismo, A.C.R., Scouts, …). Tutti gli altri possono iscriversi il 18 maggio dalle 17 alle 21 (fino al raggiungimento di 180 iscritti). I moduli di iscrizione, con i dettagli del programma, vengono consegnati durante gli incontri di catechismo e – comunque – possono essere ritirati in chiesa negli spazi per i foglietti degli avvisi settimanali.
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UNA BUONA POTATURA È NECESSARIA “Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto”. (cfr Gv 15,1-8)
Per descrivere il tipo di relazione che i discepoli devono avere con il Signore, Gesù porta l'esempio delle vite. C'è un tronco che affonda le radici nella terra e tira su la linfa, e ci sono i tralci attaccati al tronco che succhiano da lui la linfa. Se un tralcio si stacca, si secca e muore perché non passa più la linfa che lo nutre. Perché la vite faccia tanti grappoli di uva, in primavera si potano i tralci, si toglie cioè la parte finale perché il rametto prenda più forza e tiri più linfa. Anche i discepoli devono restare uniti a Gesù e succhiare da lui la vita. Per succhiare bene devono lasciarsi potare.
Gesù vuole togliere dalla nostra vita tutto ciò che non è capace di nutrirsi di lui. L'egoismo è un tralcio secco, la gelosia e l'invidia sono tralci secchi, l'indifferenza, l'avidità, la rabbia... sono tutti tralci secchi perché non hanno niente a che fare con la vita di Dio.
Tutto questo deve essere potato da noi, altrimenti fa morire in noi anche ciò che vi è di buono. Esempio: è normale arrabbiarsi se uno ci fa del male, ma se noi vogliamo essere nutriti da Cristo dobbiamo lasciarci potare il desiderio di vendetta. Allora la linfa dell'amore porterà in noi il frutto del perdono. (Monastero Janua Coeli)
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